martedì 15 gennaio 2013

Omeopatia, funziona. Ma solo se ci credi.

Credo sia inutile discutere sulla scientificità di talune pratiche, che si stanno sempre più affermando nella nostra cultura.
Proverbialmente che si avvicina alle medicine alternative, lo fa, sapendo bene che non c'è nessun avallo della scienza. E io, oserei dire, che non sempre questo è un male.

La scienza non è fede, e ciò che non è dimostrato oggi, potrebbe esserlo domani.
Diciamo che esistono due costanti per quel che riguarda la guarigione del corpo. Le persone allegre guariscono prima.

Ricerche effettuate in alcuni ospedali svedesi dimostrano che è
proprio così, le persone allegre guariscono prima e con meno interventi farmacologici.

Per lo stesso motivo i bambini guariscono più facilmente, amano l'allegria e il sorriso.
Ecco allora che la pillolina omeopatica, data in un certo momento, se è i grado di scatenare la fiducia persa [nella medicina allopatica] riesce a fare davvero miracoli.

Esistono piante dalle innegabili qualità, come la calendula, che usata in ungueneto aiuta a cicatrizzare le ferite, ed è molto utile nelle ustioni.

Io stessa l'ho comprata in occasione di un'ustione di mia figlia. Ma ho comprato insieme la connettivina, visto che la bambina era col papà ed io ancora non conoscevo la gravità dei fatti. [per fortuna niente di grave].
Terapie come l'aromaterapia, la musicoterapia. la cromoterapia hanno effetti quasi miracolosi. 

E sarebbe quindi un po' da zucconi  rifiutare queste terapie, trattandole come ciarlataneria. Però, queste terapia hanno un senso, nei casi gravi, solo se affiancate a terapie efficaci, e scientifiche.
 Proprio nell'ottica del trattamento olistico vanno prese in considerazione tutte le complessità dell'essere umano, che non è solo chimica o fisica, ma infinitamente altro.

La verità è che è insita nell'uomo un'arcaica voglia di credere, in qualcosa, in qualcuno. Ed è qui che aiuta l'omeopatia. "prendo la pillola, guarisco". Per il resto entra in gioco il più complesso meccanismo di autoguarigione. Un processo che riguarda essenzialmente le neuroscienze. [se vi piace l'argomento potete cliccare qui per approfondimenti ]

E di cui, parleremo, la prossima volta.

E voi, usate l'omeopatia o un'altra medicina alternativa?

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3 commenti:

  1. Ho curato con successo un'alterazione dell'antitireoglubulina quando avevo 24-25 anni proprio con l'omeopatia. La cura è durata un pò, devo dire, ma ne è valsa la pena.
    Anche miei familiari stretti hanno fatto uso di prodotti omeopatici e mio fratello ha anche sperimentato l'ayurveda, con un buon risultato.

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  2. Io ho curato diversi disturbi con la naturopatia, e per questo ho deciso di studiarne meglio i meccanismi. grazie di essere passata, e del suggerimento!

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    1. figurati! tornerò senz'altro a sbirciare e a tenermi informata!

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